blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Le province "provvisorie" della Sicilia

Giovanni Sena avatar Sabato 27 Dicembre 2008, 00:01 in Centrodestra, Centrosinistra, Ideologia e liberismo di Giovanni Sena

Vi sono alcune notize che fanno proprio cadere le braccia. Ti danno proprio la sensazione che tutto sia inutile, che in Italia la melassa dentro cui si deve nuotare per realizzare certe riforme liberali sia semplicemnte troppo viscosa. In altri termini, la resistenza e' enorme, ad ogni livello sociale, ad ogni latitudine, in ogni schieramento politico.

Modernizzare significa sempre calpestare i piedi di qualcuno, e fino a che vige la politica del piacione e del contentare tutti, e' evidente che nulla si potra' fare.

Questa volta a farmi venire l'acidita' di stomaco e' stato il Popolo delle Liberta' nella regione Sicilia. E' solo il piu' recente degli esempi, purtroppo.

Il fatto. In Sicila esistono nove province. Ma nello Statuto Speciale di questa regione gia' nel 1946 vi si leggeva l'abolizione di tali province provvisorie. Ora, sappiamo bene quanto l'abolizione delle province (tutte, non solo quelle Siciliane) sia un passo di buon senso e di semplificazione burocratica che piacerebbe tanto a chi vorrebbe uno Stato piu' al servizio del cittadino e meno circo a tre piste con tanto di nani e ballerine.

Sappiamo anche come la Lega sia notoriamente contro questo passo, ma anche come a parole il PdL si sia invece piu' volte dichiarato a favore.

Bene. Recentemente il PD aveva presentato una proposta nella Commissione Affari Costituzionali:

Articolo 1: Le province regionali sono soppresse.
Articolo 2
: Le loro funzioni sono trasferite ai liberi consorzi di comuni istituiti a norma dell'art. 15, comma 2, dello Statuto della Regione. Nelle more di tale istituzione, esse sono trasferite ai comuni, ricompresi nella soppressa provincia, che le eserciteranno in forma singola o associata.
Articolo 3: I dipendenti passano nei ruoli dell'amministrazione dei comuni, in una qualifica corrispondente a quella di provenienza.
Articolo 4: I beni, mobili ed immobili, di proprietà delle province sono trasferiti nella proprietà dei comuni
.

Ottima idea, no? Il PdL  dovrebbe solo cogliere l'occasione al balzo e far approvare in un batter d'occhio quello che sarebbe un precedente-simbolo. Un bell'esempio di politica bi-partisan per la modernizzazione e sburocratizzazione... eccetera, eccetera.

Invece no. Tutto inutile, a rammentarci quanto distante sia la politica e chi la esercita da un piano strategico serio e coerente.

Il risultato della votazione tra gli otto membri della commissione presenti (dovrebbero essere tredici, ma si vede che gli altri erano in vacanza): quattro voti (PD) a favore dell'abolizione delle province siciliane, e altri quattro (PdL) contro. Peccato che uno dei contrari fosse il Presidente della commissione (del gruppo di Raffaele Lombardo, nuovo Governatore della Sicilia e alleato col PdL) il cui voto in questi casi vale doppio. Fine della commedia, e province salve.

Addio abolizione delle province in Sicilia, addio mossa-simbolo, addio modernizzazione e sburocratizzazione. Cadono le braccia e passa la voglia di stare qui a fare ragionamenti ad alta voce.

Ditemi voi

GS

3
3 commenti
3
13 Set 2011
alle 13:25

pippo

è sconvolgente ...

lombardo dice che le province devono essere tolte, quando ha potuto fare, non ha fatto...

2
13 Set 2010
alle 16:47

ferrante salvatore voghera

 eliminare le provincie per risparmiare nelle spese . forse non sono tanto bravi a mantenere le promesse , pero sono eccezionalmente bravi e convincenti durante le elezioni .  dicono che cambiano tutto in meglio , e invece tutto va peggio . hanno sempre detto che avrebbero fatto in modo da eliminare una parte di corruzione

  e vero in parte ci sono riusciti . la corruzione in politica è diminuita . peccato che è aumentata la corruzione nei tribunali.

 ho fatto due processi e il corrotto  giudice minudri maria di voghera e bianchi di tortona ,hanno preso la mazzetta ,< il pizzo > cercatemi ,   www.ingiustiziaitaliana.com  

1
27 Dic 2008
alle 11:07

Rocco Di Rella

L'ho letta anch'io questa notizia e sono cadute le braccia anche a me. Ancora piu' grave è il fatto che non ne abbia parlato/scritto quasi nessuno.  In TV la notizia non è stata data.

Va comunque riconosciuto al PD il merito di essersi battuto per una giusta causa. L'UdC è scappata al momento della votazione, il PdL ha fatto il contrario di quel che va dicendo.

Un'informazione libera e non asservita avrebbe dato conto delle responsabilità e dei responsabili dell'affossamento di una importante riforma, che avrebbe fatto risparmaire circa un miliardo di euro.

Invece, siamo costretti a parlare di controriforme della giustizia e di assurde limitazioni alle sempre piu' indispensabili intercettazioni telefoniche.

Povera Italia!

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Articoli più letti

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere