A difesa dell'individuo e della sua libertà
Brutta cosa, il riflesso incondizionato in politica. Il cortocircuito tra orecchie e mani, che taglia fuori il cervello: sento una parola d'ordine e agisco senza pensare. Non una bella prova di intelligenza, diciamo.
Capita anche ai giovani (e meno giovani) studenti politicizzati. La parola d'ordine in questo caso e' "riforma della scuola". Apriti cielo. Il Parlamento approva un foglietto con poche nuove regole per la scuola, che chiamarlo "riforma" e' una vera esagerazione, e gli studenti scattano sulle barricate. Senza pensare, cosi', automaticamente. Riforma uguale protesta.
Ditemi se per il maestro unico, o i grembuilini, o i voti in decimali si debba gridare come se l'intera istituzione della scuola sia sotto attacco.
Naturalmente secondo le menti di chi organizza la protesta non puo' bastare un semplice corteo. No, troppo ordinato. Si deve okkupare, si deve scrivere sui muri, si devono bloccare i treni. Ecco si', blocchiamo i treni. Bella idea.
Quale senso della societa' esiste tra gli studenti di questo Paese? Si legge su uno striscione: "Nessun dialogo. Ritirate il decreto". Evviva la Democrazia.
Il blocco delle lezioni, delle strade, delle ferrovie, non e' una forma accetabile di protesta. E' una violenza sulle liberta' degli altri cittadini. Si vogliono compiere atti clamorosimedia, infischiandosene completamente degli altri, dei loro diritti all'istruzione, al libero movimento. solo per attirare i
Con la scusa del dissenso democratico si calpestano consapevolmente le liberta' di altri cittadini. Questo non e' democratico, e non e' accettabile in una societa' libera.
Ditemi voi
GSscusa un pò sos, un intervento che blocca i turnover, che prevede di tagliare(si spera) gli sprechi e di inibire (un pò) il potere dei baroni non lo chiami riforma?
orizzonte liberale, che fai ,prendi per il culo?...
ti sembra un paese normale?
a me non me ne può fregare di meno se le tue simpatie vanno a destra, soprattutto tenendo in mente l'arroganza e la pretesa di superiorità intellettuale con cui "a sinistra" hanno cresciuto l'elettorato di riferimento;
ma ti sembra un "paese normale" l'italia?
e ti sembra una destra decente questa?
non è, dato che vivi in america, una situazione simile a quella che vive un elettore repubblicano di modesta cultura e ideologia di fronte all'amministrazione statunitense degli ultimi 8 anni?
non è la prima volta che, in questo paese, il cavaliere si presenta come la promessa "liberale" e disattende puntualmente con una gestione del sociale che ricorda i nazionalsocialismi degli inizi del 900 in europa?
agli studenti di sinistra ripeto costantemente che non ha senso contestare riforme attuate da un sistema che di "democratico" ha solo le sembianzema è da destra, e da una destra illuminata e "progressista" come quella che tu ben rappresenti, che mi aspetto critiche severe nei riguardi di una maggioranza che ha avuto tempo e poteri sufficienti per dimostrare se le sue intenzioni erano quelle di sgravare dalla vita dei cittadini il peso di uno "stato "troppo invadente" o se voleva semplicemente approfittare della diseducazione alla vita "politica" degli italiani per coltivare i propri interessi..
mi fa specie vedere un "fiero avversario"lasciarsi distrare da futili argomenti come quelli riferiti all'insulso decreto gelmini...
da "liberale", davvero chiameresti questa una "riforma"?
alle 12:49
giacomino
Luca, ma che fai nascondi la testa sotto la sabbia?
Personalmente detesto gli sprechi e ho sempre osteggiato un apparato inefficiente e lassista, non sarò io a difendere i fannulloni. Non l'ho votato io, ma ho seguito con interesse all'inizio le dischiarazioni ed il lavoro di Brunetta.
Ma sono solo operazioni di facciata. Fumo negli occhi. Stanno facendo dei tagli con l'accetta, in barba alle più elementari norme di buon senso e -peggio ancora- della tanto sbandierata meritocrazia. Sono sempre in attesa che qualcuno mi spieghi che meriti abbia la Gelmini (della Carfagna qualcosa trapela, vedi gli ultimi le recenti picconate dell'insospettabile sen. Guzzanti) per fare il ministro di una materia delicatissima e per sua stessa ammissione della quale tutto ignorava (e non sembra che nel frattempo abbia imparato qualcosa).
Date anche a me un'accetta e mettetemi sullo scranno di qualche gabinetto. Qualsiasi. Vediamo se con tutto l'impegno riesco a fare peggio, o a dimostrare ancora meno autorevolezza.
Poveri noi.