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L'orchestra suona, la nave affonda

Giovanni Sena avatar Venerdì 19 Settembre 2008, 05:21 in Sindacati, Vicende nazionali di Giovanni Sena

Meglio falliti che in mano a questi banditi!. Cosi' rispondono  tra lo scrosciare di applausi i dipendenti di Alitalia alla notizia del ritiro dell'offerta della CAI per l'acquisto della compagnia aerea.

Qualche ora prima il portavoce dei piloti romani dichiarava:

[...] Ora non c'è il baratro davanti a noi, come sostiene il premier Berlusconi, ma la prospettiva di un'offerta seria, che non penalizzi Roma, come quella di Cai. In realtà, si voleva gettare a mare Fiumicino, per dare spazio, ancora una volta, a Malpensa, che ha già fallito tutti i suoi obiettivi.

E ancora, il presidente dell' ANPAC (associazione nazionale piloti aviazione commerciale) che spera di guadagnare tempo:

[...] I piloti sono pronti a sacrifici straordinari sul fronte delle retribuzioni se questo può servire a garantire la sopravvivenza di Alitalia in attesa di nuovi acquirenti

Il delirio, insomma. Questi ancora non hanno capito cosa e' successo. Non hanno capito che a forza di tirare la corda, questa si rompe. A pochissimi passi dal fallimento (da molti Italiani auspicato, a questo punto) gli irriducibili dipendenti Alitalia sognano ancora che la fata turchina verra' a salvarli. No, cari signori, non ci saranno altri acquirenti perche' le vostre sceneggiate in difesa di un contratto che non sta piu' ne' in cielo ne' in terra (letteralmente) hanno scocciato ogni potenziale investitore. 

La cecita' e la rigidita' del sindacato hanno portato Alitalia a frantumarsi contro gli scogli, meglio cosi'. Gli Italiani sarebbero solo stati danneggiati da una riedizione del monopolio nei cieli nazionali. Altro che italianita' da salvare. Una pagina da voltare, semmai.

La nave affonda, l'orchestra suona e i topi ballano.

Mi auguro solo che lo Stato abbia il pudore di non calare le braghe di fronte a tutto il mondo, proprio ora. Che non tiri fuori un solo Euro in piu'.

Piuttosto, mi auguro che se necessario sia disposto a difendere il libero accesso e la piena funzionalita' degli aereoporti in caso di scenate di isterismo. Come fossero delle discariche, per intenderci. A buon intenditore, poche parole.

Ditemi voi.

GS

10
10 commenti
10
23 Set 2008
alle 13:32

Giovanni Talleri

NON CONOSCENDO TUTTI I TERMINI DI UN PROBLEMA, ed è il caso Alitalia, criticare le varie soluzioni che ne vengono proposte o addirittura formularne delle nuove, significa sempre la stessa cosa: parlare per parlare, alla sofistica maniera italiana cui manca assolutamente la indispensabile base pragmatica. Nella collettività, infatti, quando tutti parlano nessuno parla, quando tutti decidono nessuno decide. E si finisce, anziché liberi, schiavi nel solito inquadramento ideologico a servizio dei furbi del momento.   www.giovannitalleri.it

9
22 Set 2008
alle 11:04

Pensiero

"Sono degli irresponsabili. Non guardano al bene del Paese e ai guai sociali che potrebbero derivarne. Stanno facendo di tutto per far saltare l'accordo. Hanno perfino definito gli imprenditori della cordata Cai dei ''banditi'', con il risultato di scoraggiarli e demotivarli''. Cosi' Silvio Berlusconi, intervistato da Affaritaliani.it, risponde alla domanda se sia piu' facile ''battere la Lazio o la Cgil di Epifani''.

Non capisco..perchè si continua ad alimentare INUTILMENTE la polemica?

A cosa serve trovare il/i colpevole/i ?

Anche i sassi hanno espresso la loro opinione su CHI ha fatto fallire Alitalia ,direi che ora è arrivato il momento di trovare una benedettissima soluzione .

Anche io  (pur non avendo sufficienti elementi in mano) con rammarico trovo che il fallimento sia oggi la migliore soluzione .Mi fa paura dare in mano Alitalia alla CAI (nata il ad agosto 2008 con poche migliaia di euro per rilevare Alitalia) priva di esperienza nel settore (non voglio giudicare Colaninno e soci).

Mi piacerebbe leggere in questa pagina , più punti di vista (privi ovviamente di colori politici) riguardo possibili soluzioni e non polemiche ormai noiose e banali.

 

Grazie

Paola

8
21 Set 2008
alle 15:17

blackdesert

l'errore dei sindacati è aver rifiutato l'ipotesi air france e non quella della cordata italiana composta da imprenditori ke nulla sanno di come gestire una compagnia e ke hanno messo 4 soldi in croce... dispiace come sempre ke x gli errori fatti da dirigenti, politici e sindacati negli anni a pagare siano sempre i lavoratori ke avranno anke le loro responsabilità, ma allora dovrebbero pagare tutti, ma proprio tutti.

7
19 Set 2008
alle 23:50

GS

@Olivia.
Il trucco non e' nuovo, e l'idea sarebbe credo di rendere piu' appetibile l'acquisto dell'eventuale parte "sana" di un'azienda al limite del collasso, azienda nella sua totalita' non vendibile. Ci si puo' cioe' trovare di fronte al bivio: lasciare fallire l'intera azienda (con effettivo licenziamento di tutti i dipendenti), oppure spezzarla in due tronconi e "statalizzarne" una parte (la "bad company) ?

La mia impressione (da non economista, ma pur sempre da cittadino liberale) e' che una tale forma di interventismo statalista sia comunque da evitare. Non vedo proprio perche' lo Stato dovrebbe usare denaro pubblico per risanare anche solo una parte di una azienda andata in malora per colpa di dirigenti, politica e sindacati. 

No, credo che Alitalia a questo punto debba fallire. Punto e basta. L'unico ruolo dello Stato dovrebbe ora essere di dare gli strumenti necessari per rientrare velocemente nel mercato del lavoro a quei 20,000 e piu' dipendenti che si ritroverebbero per strada. Magari proprio in quella compagnia aerea che prevedibilmente in breve periodo acquistera' le rotte abbandonate dalla fallimentare Alitalia?

6
19 Set 2008
alle 23:15

Olivia Oil

Caro GS, mi interesserebbe sentire la tua opinione di liberale sull'idea di dividere Alitalia in una good company che sarebbe stata venduta alla cordata, e una bad company che si sarebbe accollata tutti i debiti che sarebbero stati ripagati dallo Stato.

5
19 Set 2008
alle 15:46

jetset

Grandissimo post, concordo in tutto! Ciao.

4
19 Set 2008
alle 12:30

Pensiero

Bene..si da seeeeeempre la colpa ai dipendenti e ai sindacati..come se la classe dirigenziale avesse fatto il possibile per salvare Alitalia e soprattutto fosse supportata da una valida classe politica priva di interessi personali e con infinite "carte in mano" da giocare (vedi CAI durata quel che è durata).

Perchè non ci poniamo degli interrogativi ma continuiamo a berci i proclami politici che attribuiscono colpe a "destra e sinistra"?O meglio la solita cantilena .."colpa del pd!!!!colpa del governo!!!!"

Io mi chiedo come mai tutti sti lavoratori hanno preferito perdere il posto di lavoro con certezza invece di pensare "beh se ho fortuna a me il lavoro lo lasciano!!!!"

Perchè lunedì mi dicono che un pilota Alitalia guadagna mediamente il 30% in più rispetto ai piloti delle altre compagnie e martedì diventa il 30% in meno?

Perchè non erano presenti durante le trattative tutti (e dico tutti) i sindacati?

Perchè la classe politica invece di attribuire colpe (e parlo di destra e sinistra) NON ALZA QUEL BENEDETTISSIMO SEDERE (CHE CORRISPONDE ORMAI AL LORO CERVELLO) E INIZIA A TROVARE (O PERLOMENO A PENSARE) UNA CAVOLO DI SOLUZIONE PENSANDO REALMENTE A CHI LAVORA E NON AI PROPRI INTERESSI O PROPAGANDE POLITICHE????

 

....potrei continuare

3
19 Set 2008
alle 12:00

Elisa

"Perchè stare male in pochi, quandi si può star male tutti?"

questo è il ragionamento che hanno adottato i sindacati e i piloti secondo me...

Luca sei sicuro che avranno 7 anni di stipendio? se la ditta fallisce i beni vengono venduti all'asta e con il ricavato i dipendenti sono i primi ad incassare ma poi dovranno ricercare lavoro e chi li assume alle stesse condizioni???(non sono sicura al 100% di aver il quadro preciso della situazione).

Io credo che sia una questione politica più che lavorativa e i sindacati farebbero meglio a mettere in primo piano la vera questione (il futuro di queste persone) più che l'orgoglio politico!

2
19 Set 2008
alle 11:54

fperson

oggi i dipendenti Alitalia sono una vergogna. Ieri, ai tempi della trattativa Airfrance, erano una risorsa da tutelare, un patrimonio di italianità da difendere. Un po' di equilibrio per favore, altrimenti si rischia il ridicolo.

Non dimentichiamo che i lavoratori Alitalia sono una massa di voti che fanno gola a tutti gli schieramenti. Questo è il motivo per cui la politica li ha "viziati". La politica ha inoltre usato Alitalia in ogni occasione. In tempi recenti vedi il ministro Scajola che impone la linea Roma-Albenga ultra-deficitaria. Vedi Letta che, come nel recente viaggio del Papa in Francia, mette a disposizione  (presumo gratuitamente salvo l'impegno a pregare per le sorti Alitalia come richiesto al Pontefice dal liquidatore Fantozzi) un aeromobile Alitalia. Vedi Matteoli il cui figlio risulta essere l'ultimo pilota assunto. Visti i precedenti, non mi meraviglierei di un futuro ulteriore "aiutino" del governo.

Di sicuro l'ipotesi fallimento è traumatica, ma è l'unica soluzione che ha il dono della chiarezza.

1
19 Set 2008
alle 11:29

Luca

Che vergogna, non ci sono parole per l'irresponsabilità dei sindacati resistenti/combattenti e nemmeno ci sono parole per quei dipendenti in festa alla notizia sopracitata, immersi nella forma mentis di ultra privilegiati parastatali non capiscono che alitalia al 99% delle probabilità fallirà.

Forse si sentono forti per i 7 anni di futuro stipendio gratuito fornito dagli ammortizzatori sociali.... 

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