A difesa dell'individuo e della sua libertà
La norma che vorrebbe congelare per un anno i processi per quei reati commessi prima del 2002 e punibili con meno di dieci anni di reclusione e' una risposta sbagliata ad un problema serio e reale. Anzi, a due problemi seri e reali.
Berlusconi in questi giorni si sta consumando nel gridare la sua tesi, secondo cui in un Paese libero la magistratura non puo' avere il potere di sovvertire il risultato di una elezione politica. E' il popolo ad essere sovrano, rappresentato dal Parlamento, non i magistrati (rossi, blu o verdi che siano). Questa e' una tesi classica, certamente da affrontare in una democrazia che voglia dirsi tale. Il potere giudiziario, pur rimanendo indipendente dall'esecutivo (il Governo), non puo' prevaricare l'espressione democratica popolare.
Il punto, ovviamente, e' quale strumento legislativo da usare per proteggere le istituzioni dall'interferenza della magistratura. A mio parere la soluzione deve essere cercata nell'ambito dell' immunita' parlamentare, gia' presente in molti Paesi democratici.
Dovrebbe cioe' essere una norma che protegga il Governo ed il Parlamento da attacchi giudiziari politicizzati.
Ben diverso invece e' cio' che il Governo ha voluto proporre nel recente disegno di legge sulla sicurezza. Se e' vero che questa norma alzerebbe uno scudo per proteggere Berlusconi dal regolare svolgimento del processo Mills, e' anche vero che allo stesso modo molti altri dibattimenti si bloccherebbero, con il risultato di incrinare ancor di piu' il concetto di certezza della pena, gia' cosi' labile nel nostro Paese.
Il primo problema resta dunque quello dell'immunita' parlamentare, che questa norma non affronta. Il secondo problema, che pure e' solo sfiorato dala proposta del Governo, e' quello della giustizia intasata. Nei giorni scorsi si e' sentito dire che la vera motivazione dell'emendamento congela-processi sarebbe stata la necessita' pratica di dare ossigeno alla macchina giudiziaria, completamente intasata da mille processi che non finiscono mai.
Anche in questo caso il problema e' reale, ma quella proposta non e' la giusta soluzione. E' come voler curare una polomite con una caramella al miele. Non e' una cosa seria.
Serio sarebbe invece semplificare dove possibile la procedura del dibattimento, ed aumentare le risorse umane e tecnologiche nelle aule dei tribunali. Strategia a lungo respiro, non tattica dell' emergenza.
Tutta questa bufera che avvolge il Cavaliere ed il suo processo Mills ha l'insopportabile risvolto di farci perdere tempo. Al Paese, e al Governo. Che dovrebbe invece sfruttare la maggioranza in Parlamento ed il continuo consenso popolare per ammodernare l'Italia.
Berlusconi si sta distraendo e sta cedendo alle proprie manie di persecuzione. Qualcuno dovrebbe dargli un pizzicotto per riportarlo alla realta'.
Ditemi voi
GS
raga', ma ancora state a discutere? gli italiani hanno eletto un mezzo mafioso, che aveva come stalliere un mafioso (Mangano) e ha tutt'ora per amico un mafioso (Dell'Utri). su you tube trovate pure le telefonate tra berlusconi e dell'utri che parlano dell'amico Mangano (un mafioso!).
In Italia da 20 si parla sempre e solo di un losco figuro che si e' arricchito in modo illecito, e c'e' pure chi crede che per una questione di credo politico 874 magistrati "ce l'hanno con Berlusconi"!!! a imbecilli! svegliaaa!!!
caro Arturo, il tuo magnaccia è riuscito a piazzare anche te?
Giovanni Sena conclude il suo articolo sostanzialmente antiberlusconiano (credo che sia il miliardesimo da due mesi in qua) dicendo che Silvio sta cedendo alle sue manie di persecuzione e che ci vorrebbe un pizzicotto per riportarlo alla realtà: triste destino di Silvio, oltre a essere perseguitato dai magistrati (nessuno può negarlo che lo sia), deve pure essere pizzicato da uno che per di più è di centro-destra...
caro vinkor,
é verissimo quello che dici, anche se non lo hai capito. I santoni che tu veneri sono riusciti a rincoglionirti. Con altri non ci sono riusciti, con te si e anche piuttosto facilmente.
Perché ci tieni tanto a dimostrare al mondo di essere un boccalone plagiato?
Perchè si finisce sempre a rinfacciarsi cosa ha fatto uno e cosa ha fatto l'altro?
Dite basta.
Berlusconi ha paura (certezza?) di essere condannato. Se non l'avesse non insisterebbe su queste leggi. Il perchè di questo timore lo lascio a lui, a me non interessa. Quello che mi interessa è vivere in uno Stato rispettoso di tre valori fondamentali:
La vita umana
La libertà dei cittadini
L'ugualianza in termini di diritti (e doveri) tra tutti i cittadini
Chiunque vìoli uno di questi tre valori non è degno del mio rispetto. E forse neanche del vostro.
cara Lontana, nome azzeccato perchè sei proprio lontgana dalla verità e da ogni logica
questa tesi che il povero Berlusconi sia perseguitato dai magistrati è veramente penosa!
lui ne ha combinate di tutti i colori e continua imperterrito pensando che l'appoggio di persone come te che lo hanno votato, bastino per farla franca!
e si sta facendo le leggi appropriate per uscire dalle proprie responsabilità
oggi i giornali sono pieni di sue telefonate penose con le quali raccomanda, corrompe, come dall'inizio del suo operato
pensi che sia diventato quello che è solo per le sue capacità?
le sue capacità migliori sono quelle rivolte a corrompere e rincoglionire
con me non c'è riuscito, con te sì!
pensi
"Berlusconi in questi giorni si sta consumando nel gridare la sua TESI, secondo cui in un Paese libero la magistratura non puo' avere il potere di sovvertire il risultato di una elezione politica."
COROLLARIO a questa tesi: se avessimo eletto Provenzano(o un altro colpevole di reato) prima di fargli il processo, ce lo saremmo dovuto tenere fino a fine mandato oppure è un sovvertimento della democrazia.
Naturalmente la mia è un'iperbole, ma non capisco perché ci si meravigli dell'interesse da parte della magistratura su qualcuno che ha avuto rapporti da vicino con mafiosi (Mangano, Dell'Utri - entrambi CONDANNATI, sentitevi le telefonate tra il caro Silvio e Dell'Utri su youtube se non ci credete) e con tantissimi politici travolti da Tangentopoli (es. Craxi, tanto per citarne uno).
E per sottrarsi ai processi lui cos'ha fatto? Ha accorciato i termini di prescrizione e ha depenalizzato alcuni reati finanziari e amministrativi (le principali accuse a lui rivolte).
Poche sono le assoluzioni ricevute dal Cavaliere, molte di più invece le prescrizioni, che però non sono affatto la stessa cosa!
Ma perché ci indigniamo (giustamente) tanto per dei romeni che, con una rapina in villa, si fregano 20000euro, e di questi che si sono fregati i milioni sembra importi poco a chiunque? Altro che prescrizione (io la eliminerei del tutto), io proporrei l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il taglio delle mani, come si faceva in Arabia e nel Medioevo per i ladri. >D
Anche l'immunità mi sembra una peculiarità del tutto italiana, almeno in questa forma: basta vedere il caso del senatore Di Girolamo, che ha fornito false generalità e per il quale il Senato non concede l'autorizzazione a procedere. Meglio sarebbe far proseguire normalmente i processi, che spesso coinvolgono non-parlamentari, ed eventualmente posticipare gli effetti da fine mandato, sempre che questi non coinvolgano l'elezione stessa del parlamentare.
Non sono i magistrati che ostacolano la democrazia, ma questa classe politica che ormai da 20 anni ostacola la giustizia. E i risultati sono ben visibili in tutti i settori, in Italia.
Un comune cittadino che desiderava costituire una srl di 20 milioni di lire andava dal notaio e versava un assegno tratto sul suo conto corrente per un importo pari al capitale sottoscritto.
Per costituire società con capitali di svariati miliardi Berlusconi ha conferito denaro contante. Vi dice niente questa circostanza ? Ricordo che tutti gli Stati stanno limitando in mille modi le transazioni in contanti al fine di ostacolare il riciclaggio (laundering) di denaro di provenienza malavitoso.
Ricordo che il riciclaggio di denaro sporco è stato per anni l'attività economica più redditizia (la commissione è arrivata a superare il 50%).
Ricordo inoltre che più volte Berlusconi si è servito di prestanome nella costituzione di società. La giustificazione: non avevo tempo da perdere. Anche Agnelli non gradiva perder tempo dal notaio, ma non si serviva di qualche vecchietto prelevato da qualche ospizio. Più semplicemente si serviva di un procuratore che in maniera trasparente agiva in suo nome e per suo conto.
Tutti noi possiamo cercare la verità. Basta collegare il cervello. Molte volte i fatti possono essere espliciti. Non è necessario aspettare le sentenze dei Magistrati che tra l'altro non sono immuni da errori.
ma chi sei Vinkor per giudicare in questo modo Berlusconi?
Ma come ti permetti? Berlusconi é stato ed é perseguitato in modo ossessivo da certe procure che ci hanno fatto spendere milioni e milioni in processi inutili e in piu' hanno contrastato in tutti i modi lo svolgimento della democrazia.
L'ultima iniziativa non sarà la soluzione migliore, ma é qualcosa. Si sta facendo qualcosa. E noi cittadini vogliamo in prigione quei magistarti che si permettono di ostacolare la democrazia nel nostro Paese.
JimMomo!
perchè dai per scontato che tutti i politici eletti si debbano dimettere per colpa della magistratura
si dimettono per colpa dei loro reati!!!!
Sant'Iddio non ricordo a parte Craxi, guarda caso carissimo amico di Berlusconi, nessun altro capo del governo che si sia dovuto dimettere per reati
questo signore che metà degli italiani hanno purtroppo eletto, ne ha combinate di tutti i colori, nonostante i giuramenti sulla testa dei propri figli (poveretti!)
penso che quello che è venuto finora è solo la punta dell'iceberg
del resto se non si hanno scrupoli e non si è pronti a tutto, usando ogni mezzo, è difficile diventare uno degli uomini più ricchi del mondo partenzo da zero!
la capacità non basta anche perchè il paese con la sua burocrazia e corruzione non lo permette!
dei veri problemi e dell'ammodernamento dell'italia se ne poteva già occupare nei 5 anni di legislatura del suo precedente governo, se avesse voluto.
invece pare un deja vù.
oh, jimomo, mi saluti i tassisti ed il vaticano, a proposito di ammodernamenti
Caro Orizzonte, la "tattica dell'emergenza" è dettata da un semplice fatto: se la condanna arriva prima dell'immunità per le alte cariche dello Stato, non esisterà più alcun governo Berlusconi che potrà occuparsi dei "veri problemi" e di ammodernare l'Italia, perché dovrà dimettersi.
Non ti sei accorto che è una corsa contro il tempo e che la procura di Milano corre più di tutti?
beh: d'altra parte se "874 magistrati si sono trastullati con Berlusconi" a me verrebbe almeno un dubbio: ma non e' che niente niente quest'uomo qualcosa di male l'abbia combinato?
da 14 anni circa 874 magistrati si sono trastullati con Berlusconi, decine di processi a carico del Berlusca. E chiamale se vuoi "manie di persecuzione".
Berlusconi continua a fare sempre e solo il suo gioco
del paese, della giustizia (a parte quella che lo riguarda) non gliene può fregar di meno
sono d'accordo sull'immunità perchè i tre poteri legislativo, esecutivo e giurisdizionale devono rimanere indipendenti e separati, ma questo non significa che chi viene eletto non debba render conto alla giustizia del suo operato
a mio parere, come in altri paesi, i processi a carico suo e solo suo, vanno congelati per il periodo in cui dura il mandato politico, ma senza far correre i termini della prescrizione perchè altrimenti sarebbe troppo comodo
nella gran parte dei paesi, questi problemi non si pongono perchè un politico onesto si dimette da tutte le cariche appena viene indagato
da noi invece tuona contro la magistratura, l'opposizione e fa fare ai suoi avvocati le leggi più appropriate per farla franca
una prova evidente che siamo un paese anormale e del quarto mondo e di avere un elettorato immaturo che non capisce questi concetti basilari della democrazia
alle 08:57
vinkor
ecco cosa scrive Antonio Di Pietro a Beppe Grillo sulla grave situazione della democrazia italiana.
Gli italiani dormono e continuano ad appoggiare un dittatore che li sta affondando
“Caro Beppe,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia. Non c’è bisogno dell’esercito per togliere la libertà ai cittadini. E’ sufficiente manipolare l’informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l’indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l’altra.
Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l’impunità assoluta del dittatore. Quando Silvio Berlusconi l’avrà ottenuta l’Italia sarà, a tutti gli effetti, una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme istituzionali. La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l’occupazione abusiva delle frequenze di Rete4. L’elenco è interminabile come i danni subiti a causa sua dal nostro Paese.
Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell’etica. All’esempio devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità. Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale.
Il Consiglio dei ministri di oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge. Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è insufficiente. E’ più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.
La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore. La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all’interesse del presidente del Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti del quartierino. Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il crimine non dovrebbe rispondere all’opinione pubblica.
Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni. L’Italia dei Valori proporrà un grappolo di referendum per l’abrogazione di queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari. Nessuno può più rimanere a guardare.
L’otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona, in contemporanea con l’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Italia dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.” Antonio Di Pietro