A difesa dell'individuo e della sua libertà
Il nostro Presidente del Consiglio ci invita bonariamente ad uno scatto d'orgoglio:
[...] Siamo in presenza di una grande decadenza in senso etico dello spirito di solidarietà, emergono solo piccoli grandi egoismi. Mi chiedo se ognuno di noi ha fatto veramente fino in fondo la sua parte, anche se io sono consapevole che ho una responsabilità in più e intendo portarla fino in fondo, come ho sempre fatto, esponendomi in prima persona. Ci vuole un Paese coeso verso un obiettivo comune. Chiedo al Paese uno scatto di orgoglio, di coraggio, di solidarietà.
Quello che questa cosidetta classe dirigente sembra non aver compreso e' che il clima di decadenza etico che si respira e' generato dalla totale mancanza di visione politica. La sinistra sembra ormai attorcigliata attorno all'idea fissa della redistribuzione, che si traduce in tasse, tasse, tasse. Non e' che siano stupidi o vendicativi, e' che proprio altre idee sembrano non trovarle. Dall'altra parte la destra sembra ormai condannata ad avvitarsi sulla preoccupazione di dover piacere ad ogni costo ai cattolici e ai mammoni di ogni gradazione, anche a quelli piu' integralisti ed illiberali.
Il risultato? Poca opposizone sui temi economici ed un Governo imbizzarrito che non riesce a bloccare la follia del tassa&spendi.
Che l'esasperata pressione fiscale e la spesa pubblica fuori controllo siano una zavorra per lo sviluppo economico lo dicono soprattutto le esperienze di tanti Paesi attorno a noi. Uno su tutti, l'Irlanda. Ci ricorda Oscar Giannino che all'inizio degli anni Ottanta, nell'Irlanda stagnante e statalista, l'aliquota marginale sui redditi personali era del 65%, quella sui capital gains del 60% e quella sul reddito d'impresa del 52%. Oggi queste sono scese rispettivamente al 40%, 20% e 14%; la spesa pubblica e' stata ridotta dal 51% del PIL al 35%. Il risultato e' che il PIL dell'Irlanda e' cresciuto del 7,7% all'anno da dodici anni a questa parte. Non male, no?
Per liberare le energie del nostro Paese e' assolutamente necessario ridurre la pressione fiscale, cosa che non puo' pero' essere supportata con un ulteriore aumento del debito pubblico (prendendo soldi in prestito) ma per forza di cose (e di buonsenso) da una riduzione della spesa. Lo Stato deve imparare a spendere meno, altro che colpi di reni o scatti d'orgoglio.
E invece se ne continuano a sentire delle belle. L'ultima e' quella della scandalosa vicenda del sito internet Italia.it, portale creato dal nostro Ministero del Turismo costato la cifra incredibile di 45 milioni di euro (quarantacinque !), mai realmente in piena funzione e chiuso Venerdi' scorso dallo stesso Rutelli.
Come e' possibile che la realizzazione e la gestione di un sito internet costi 45 milioni di euro? E' questa la decadenza del senso etico di cui parla Prodi?
Il Paese coeso verso un obiettivo comune lo si deve meritare, non lo si puo' accattonare!
Ditemi voi
GS
alle 18:47
robix
dopo aver buttato al mare uno sproposito - o, se preferite, redistribuito la nostra ricchezza ai loro soliti amici - il Ministro rutelli, deve dimettersi. punto e basta. fino a quando verrà considerato populismo, il richiamo alla responsabilità politica degli atti che si compiono direttamente o indirettamente, i nostri politici continueranno a fare finta di niente. tanto sanno che verranno perdonati e rieletti.....