A difesa dell'individuo e della sua libertà
Brutte le notizie che giungono da Napoli. Da una parte uno Stato che finge di scoprire in queste ore una emergenza rifiuti in verita' ben radicata nel tempo. Dall'altra una popolazione disorientata, irrazionale e aggressiva. Non un bel vedere.
L'Italia si riscopre cosi' un po' piu' vicina al terzo mondo di quanto non pensasse. Un Paese dove lo Stato sa affilare le proprie armi per riscuotere sempre piu' tasse, e al tempo stesso non e' in grado di assicurare servizi base come la raccolta dei rifiuti.
Sbagliano dunque gli amministratori locali, i burocrati incapaci che non riescono a gestire le piu' elementari necessita' di una citta'. Sbagliano pero' anche quei cittadini che vedono nella violenza e nel caos la risposta da dare. Non e' ammissibile che autobus siano dati alle fiamme e che strade e ferrovie vengano bloccate a piacimento. Protestare e' una cosa, ma la violenza deve essere stroncata.
Il nocciolo del problema e' poi sempre lo stesso.
L'unica cosa che lo Stato non dovrebbe fare e' proprio quella di ignorare un problema di sua competenza e di permettere poi alla popolazione di reagire con violenza.
In definitiva, si tratta anche qui di un problema di responsabilita' individuale.
Parole oscure, nel nostro Paese.
Ditemi voi
GS
alle 17:20
Platone
Molti , su questa vicenda ,si sono mossi sulla stessa linea che è quella del "ben vi sta!...è ora che vi diate una mossa e cacciate i corrotti e non li votiate più". Mi dispiace ma non posso essere daccordo. E' vero che si invoca il liberismo e si disquisisce sulla necessità di costruire uno Stato più "leggero" che non sia invadente eccetera e eccetera me se c'è un campo in cui lo Stato(se ancora ne vogliamo uno) deve essere presente e con forza aggiungo è la difesa della legalità ed il rispetto delle regole nonchè la salute pubblica. In tutti e tre i campi ,in questa incresciosa vicenda, ci sono state violazioni incredibili e pertanto lo Stato HA IL DOVERE DI INTERVENIRE PESANTEMENTE. Non si dica per favore che è compito della popolazione risolvere problemi di tal fatta perchè ciò equivale ed ammettere il fallimento dello Stato e legittimare la necessità della rivoluzione e della giustizia sommaria. Vorrei puntualizzare, per non essere travisato, che non sto difendendo le pecche di napoletani ed altri terroni vari(io sono siciliano di nascita ma vivo a Torino) perchè sono il primo a condannare l'atavica indolenza, la propensione alla rassegnazione ed altre deprecabili caratteristiche che mi hanno spinto ad abbandonare la terra di origine che pur amo a dismisura. Quì non si sta parlando di questo nè del fatto che tanti hanno saputo trarre a loro vantaggio una situazione di incresciosa carenza di legalità nello smaltimento dei rifiuti, quì si discute di reati gravi che vanno dal danno alla salute pubblica compiuto in modo più o meno consapevole ma sempre reiteratamente alla corruzione, peculato, turbativa d'asta ed altre amenità simili oltre allo sperpero consapevole di denaro pubblico e di finanziameti europei molto cospicui. Per questi reati i responsabili DEVONO ANDARE IN GALERA e pagare di tasca il danno prodotto come si è fatto con i soldi della mafia recuperati e con cui in Sicilia si sono finanziate imprese agricole per i giovani ed altre belle cose. Lasciare che la Campania gestisca da sola i propri guai significherebbe farla fare franca a Bassolino e compagni con buona pace della camorra e di tutti i politici castaroli che stanno a Rome e danno una mano a che le cose restino come stanno. Daccordo sono invece sul bloccare ogni finanziamento a certe amministrazioni che hanno dimostrato di essere governate da gente inetta e collusa perchè servirebbe solo ad ingrassare i maiali che lì pascolano. Insomma io non posso credere che la maggior parte dei napoletani siano contenti di vivere nella monnezza e di veder morire di cancro parenti e amici, sono certo stufi come noi di vedere insozzato il loro territorio e la loro reputazione con gli escrementi di un malaffare che ormai non si distingue più dai politici che guidano le amministrazioni.Anche per questo io grido AL VOTO AL PIU' PRESTO altrimenti da uno scandalo ad un'altro l'Italia tutta scomparirà dalla faccia dell'Europa sommersa da cumuli e cumuli ......di vergogna.
G.