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Il Papa piu' pericoloso di Ahmadinejad?

Giovanni Sena avatar Mercoledì 16 Gennaio 2008, 06:32 in Ideologia e liberismo, Vicende nazionali di Giovanni Sena

Dopo l'invito al Papa da parte del rettore dell' Universita' La Sapienza, dopo la lettera dei 67 professori contro la sola idea di un intervento del Pontefice, ora giunge la rinuncia da parte del Vaticano.

Proprio non un bel esercizio di liberta' di espressione e di amore per il confronto delle idee, diciamo. Non si capisce con quali argomentazioni in un Paese libero (o che vorrebbe essere tale, o che, meglio, vorrebbe essere creduto tale) si possa pensare di impedire al piu' alto rappresentante di un movimento religioso e intellettuale non certo secondario di esprimersi pubblicamente.

Quel che poi rende la vicenda ancora piu' grottesca e' il fatto che questo possa avvenire in una universita', luogo per eccellenza di studio e di confronto sullo scibile umano.

La prima cosa che mi e' venuta in mente quando ho sentito delle proteste in reazione alla possibile visita del Papa alla Sapienza, e' stata l'analoga vicenda del presidente Iraniano Ahmadinejad invitato il Settembre scorso all'universita' Columbia di New York. Le proteste furono infinite (si', vi sono nemici della liberta' di espressione anche negli U.S.A.), ma la visita e l'intervento di Ahmadinejad ci furono.

In definitiva, cio' che si verifico' nell'aula magna della Columbia fu di gran lunga piu' interessante del silenzio che i censori avrebbero preferito. Il Presidente fu attaccato con accuse precise e con domande taglienti, e le sue risposte, il suo atteggiamento, persino la sua mimica facciale restano a testimoniare il livello del personaggio e della pseudo-ideologia da lui rappresentata. Chiunque lo volesse ha dunque avuto una possibilita' in piu' per farsi un'idea piu' precisa dell'uomo Ahmadinejad e del suo pensiero. Ad ognuno il proprio giudizio. Cosa non da poco, direi.

A casa mia, una casa che vorrei liberale, prima si ascolta, poi si valuta, ed infine, se in disaccordo, si contesta. Certamente non si impedisce di parlare.

Chiudo citando l'ottimo fondo di ieri di Pierluigi Battista, che sottoscrivo al 100% e che vi ripropongo in parte:

[...] Se cento persone non vogliono il Papa all' Università e ne sconsigliassero con i loro metodi chiassosi la presenza, verrebbe leso il diritto di chi invece vuole ascoltare ciò che il Papa ha da dire. Si ha troppo fiato per comprimere i fischi che spontanei sgorgano dal cuore? Si aspetti la conclusione del canto, come fanno i loggionisti contrariati dalla performance del baritono. Dopo, non prima. Altrimenti non sarebbe dissenso, ma pregiudizio. Non contrarietà a un argomento ma sordità preventiva al cospetto di qualsiasi argomento. Un attacco alla persona, non a una tesi. Intolleranza pura.

[...] Svolgere un ruolo politico, nell' ambito delle leggi, è una facoltà prevista dalla Costituzione di cui si celebrano in questi giorni i sessant' anni. La democrazia è un' arena dove, se non si scontrassero tesi contrapposte, si assisterebbe a uno spettacolo avvilente, al trionfo del pensiero unico, dove vince chi fischia più forte.

Sono i nostri intellettuali dunque cosi' deboli da non poter sopportare un intervento di Ratzinger a casa loro? E' questa la verita'?

Ditemi voi

GS

11
11 commenti
11
21 Gen 2008
alle 14:03

sacha

l'iran ha una struttura democratica, e questo è un dato di fatto.

lo stato del vaticano è un regime totalitario e questo è un altro dato di fatto.

il papa ha scelto di non andare alla sapienza e nessuno glielo ha impedito, e questo è un altro dato di fatto.

la mia opinione è che il papa abbia preferito non andare alla sapienza perchè, abituato a parlare davanti a folle di seguaci adoranti, e in qualità di sovrano assoluto dello stato che domina, non è abituato alla contestazione.

nessuno ha esercitato quello che tu definisci “ il potere di far annichilire un diritto fondamentale, sancito da tutti i trattati e da tutte le costituzioni democratiche."

piuttosto con le parole di macaluso

"Ora siccome tutti i partiti, di sinistra, di destra, di centro (tranne i poveri socialisti), e tutti i giornali (con poche eccezioni) hanno usato parole di fuoco per condannare lo strangolamento della libertà, la protesta è solo contro il fortilizio della Sapienza? Anzi, per dirla con Europa, contro “qualche decina di impiegati della docenza che fanno traballare la democrazia”. E’ così? "

 

10
20 Gen 2008
alle 18:02

Emanuele

L'opportunità di invitare il papa all'inaugurazione di un anno accademico non la ocndivido.

Partendo da questo, sono scandalizzata dal potere che un manipolo di ragazzi dei collettivi, con i loro occulti appoggi politici, possano avere all'interno di una università. Tale potere riesce addirittura a far annichilire un diritto fondamentale, sancito da tutti i trattati e da tutte le costituzioni democratiche.

Per finire come si può, per puro anticlericalismo, ipotizzare una struttura democratica in un paese come l'Iran???

9
20 Gen 2008
alle 16:25

sacha

ma scusate, nessuno ha impedito al papa di parlare...lui si è offeso, perchè è il sovrano di uno stato totalitario e non è abituato alla contestazione, prima forma di libertà in una democrazia, dimostrando che persino il demoniaco iran ha una struttura democratica superiore a quella del vaticano...

il discorso di Ahmadinejad l'ho seguito su you tube, e dimostra che affrontando i contestatori senza paura, in uno stato democratico, si vincono le resistenze e ci si guadagna la simpatia, indipendentemente dalle tesi professate...

basta così poco ai figli del libero pensiero 

8
20 Gen 2008
alle 03:54

mfp

Vergogna

 La Sapienza mancata 

7
17 Gen 2008
alle 22:05

Olivia Oil

Sono d'accordo con te, Giovanni. Un'altro bell'esempio di intolleranza. Resta da discutere l'opportunita' di invitare il Papa all'apertura dell'anno accademico (un'occasione in cui si danno le "linee guida", i principi ispiranti dell'ateneo) piuttosto che in un'occasione in cui sarebbe semplicemente stato un'ospite.  Non conosco il protocollo, ma non so se appunto all'inaugurazione dell'anno accademico sia previsto una sorta di dibattito o se invece a Ratzinger sarebbe stato permesso di tenere il suo discorso SENZA contraddittorio come appunto e' successo Ahmadinejad a Columbia (e che contraddittorio!)...

Resta il fatto che opportuno o inopportuno l'invito era stato emanato e a questo punto impedire a qualcuno di parlare e' non solo illiberale, ma anche stupido... adesso grazie all'intelligenza dei professionisti della protesta, ci tocchera' sentire per mesi le lagne sul povero Papa imbavagliato e sui cattolici perseguitati.

Davvero se me sentiva il bisogno. 

6
17 Gen 2008
alle 03:14

GS

@UgoFoscolo.
Non si tratta di difendere il Papa in quanto tale o le sue tesi, quanto di scandalizzarsi di fronte ad un cosi' palese attacco al diritto di espressione. Come ha scritto Battista (citato nel post) si dovrebbe fischiare "dopo", non "prima".

E questo dovrebbe valere per il Papa, per Ahmadinejad o per il Dalai Lama, si capisce.

Dove eravamo? Io personalmente sono sempre stato qui, a buttare giu' i miei pensieri su questo blog liberale. Niente balene, non preoccuparti.

GS 

5
17 Gen 2008
alle 03:03

GS

@Platone.
Hai ragione, purtroppo gli ignoranti e i prepotenti vincono spesso, in Italia. A dire il vero mi preoccupa piu' la seconda che la prima, perche' chissa' poi chi sono i veri ignoranti?
I prepotenti e i violenti invece, quelli sono una brutta razza. Quelli che sono subito pronti a mettersi un fazzoletto sul viso, a "scendere in piazza", a occupare e a bloccare, a gridare.
C'e' da dire che pur nella sconfitta della liberta' di espressione, questa volta qualche voce di sdegno si e' alzata. Credo che molti in Italia oggi abbiano compreso del passo falso compiuto dalla Sapienza... Non sono poi tutti cosi' sciocchi.

GS 

4
17 Gen 2008
alle 02:55

GS

@Danix.
Ma io non sono mica sicuro che quei 67 professori pensino di essere illuministi figli di Voltaire... Anzi, sospetto che con le loro parole siano stati coerenti con la loro anima illiberale e oscurantista. Per non parlare poi dei ragazzotti che hanno giocato al '68 e alle okkupazioni...

Ma fatemi il piacere!

GS 

3
16 Gen 2008
alle 21:26

Ugo Foscolo

Sono commosso da tanta partecipazione espressa nei confronti del Papa ... ma dove eravate quando c'era il Dalai Lama? Dove eravate quando il Papa voleva introdurre l'obiezione di coscienza dei farmacisti nella somministrazione di farmaci potenzialmente utilizzabili per l'eutanasia (forse intendeva anche la morfina che rende sopportabile la vita ai malati terminali)? Ecco dove eravat ... tutti dietro alla rinata balena bianca!!!!!

2
16 Gen 2008
alle 15:53

Platone

OSCURANTISMO

I tempi si incupiscono e siamo ormai arrivati ella limitazione delle libertà
fondamentali come quella di pensiero ed espressione. Anche il Papa è fatto
oggetto di un attacco senza precedenti.
Non lo si vuole all'inaugurazione dell'anno accademico dell'università La
Sapienza.Le motivazioni occasionali addotte le lascio alla cronaca e da essa
chiunque può trarle e valutarle,io le considero solo dei puerili pretesti che
nascondono un anticlericalismo di sistema sbandierato con prepotenza a difesa
della pur sacrosanta laicità della scienza. Sono 64 professori e parecchi
gruppi studenteschi che si ergono contro il Papa che tutto da solo e forte
della sua dottrina vuole soffocare il progresso dell'umanità. A loro fa eco
Scalfari che dalle colonne di Repubblica sentenzia che questo Papa è
politicamente e culturalmente inconsistente. Rimango sconcertato da due cose:
-primo; come si può ignorare lo spessore culturale e filosofico di un uomo
come Ratzinger che al di la del ruolo di capo della Chiesa è sempre stato una
insigne personalità intellettuale da tutti riconosciuta e inprovvisamente
additarlo a mediocre e con la premeditata volontà ad ostacolare il progresso
della scienza.
-secondo; possibile che si debbano tollerare senza reagire posizioni così
oscurantiste espresse poi da chi dovrebbe insegnare la capacità di apprendere
da tutto ciò che ti passa davanti, siano dottrine scritte che pareri espressi e
non importa se ritenuti condivisibili o meno. L'esercizio della tolleranza è
già un prezioso apprendimento e se poi si esercita anche la capacità di critica
allora si raggiungono gli auspicabili livelli della crescita.
E non dovrebbero essere proprio le università ad insegnare queste cose a cui
già Voltaire ci ammoniva? Altro che tolleranza , quì siamo alla più cruda
censura! L'OSCURANTISMO mostra la sua orrenda ombra, occorre ribellarsi in
massa e adesso.
Ma il Papa è costretto a rinunciare a parlare! Gli ignoranti e i prepotenti vincono. Tempi cupi!
G.

1
16 Gen 2008
alle 12:05

danix

Ma cosa ci si aspetta da pseudo professori che impugnano il metodo scientifico e che non sanno neanche verificare una citazione?? 

Ma se si è tanto sicuri delle proprie teorie, delle proprie idee ... che cosa mai potrà fare l'intervento di qualcuno che la pensa in modo diverso? 

I paladini di Voltaire "Mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso" che tappano la bocca a chi la pensa diversamente da loro ... che caduta di stileeeeeeee!

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