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Il Mastella innamorato

Giovanni Sena avatar Venerdì 18 Gennaio 2008, 05:46 in Vicende nazionali di Giovanni Sena

Con le dimissioni del Ministro della Giustizia Clemente Mastella l'Italia ha ancora una volta scalato marcia. Il Paese e' ormai politicamente bloccato, con un Governo in stallo ed una maggioranza in panne.

Mi sorprende l'entusiasmo con cui da molte parti si sono alzati scudi in difesa di Mastella & famiglia, del Mastella innamorato che prima difende la sua potente e maneggiona moglie e poi si ritrova lui stesso impantanato. Mi sorprende ancora di piu' il disinvolto attacco alla magistratura registrato in aula. 

Per carita', io non amo certo le valanghe giustizialiste portate avanti al gioioso suono di "tintinnare di manette". Pero' prima di tracciare oscuri disegni complottisti di magistrati dediti al dietro le quinte della politica italiana, ci penseri due volte.

In democrazia, e dunque nei Paesi liberi, la magistratura deve godere di totale indipendenza dalla politica. Gia' quest'ultima sembra fagocitare ogni aspetto della societa', e i cittadini devono sapere che almeno esistono istituzione libere in grado di denunciarne eventuali scorrettezze. 

Perche' allora non prenderci tutti una bella pausa, e quantomeno aspettare di capire quali siano le accuse esatte e le ipotetiche prove a supporto?

L'Udeur dovra' fornire molte spiegazioni, mi pare di capire

Una nota a lato.
Ha veramente dell'incredibile la sproporzione tra il peso elettorale di Mastella e quello suo politico. Alle scorse elezioni l'Udeur raccimolo' un misero 1.4% a livello nazionale (3.4% in Campania1 e 6.6% in Campania2 ), eppure Mastella si e' ritrovato sulla poltrona di uno dei Ministeri istituzionalmente piu' delicati ed e' stato fino ad oggi uno dei membri del Governo piu' capricciosi ed accontentati. Come diretta consequenza della responsabilita' affidatagli, oggi rischia di far cadere con se' lo stesso Governo del Paese.

Forse troppa fiducia ad un 1.4% dell'elettorato? Un motivo in piu' per augurarsi una bella sforbiciata al di sotto del 5%...

Ditemi voi

GS

4
4 commenti
4
23 Gen 2008
alle 13:59

motumboe

completamente d'accordo con il post.

3
20 Gen 2008
alle 17:51

Emanuele

La politica è lo specchio della società??? così si dice spero che non sia vero ma non ne sono sicuro. L'Italia la "culla del diritto" come dice L'avv.malmacci, attanagliata da scontri tra organi costituzionale, lacerata da un politica in mano agli estremisti, governata da una classe politica che sembra muoversi sempre in ritardo e sempre in risposta a vincoli europei MAI a bisogni di cittadini(vd rifiuti).

In un clima del genere, l'attacco di quello che era il ministro della giustizia, il Guardiasigilli, colui che pubblica le leggi, contro la Magistratura hanno quasi quel sentore di goldoniana memoria tipico delle "baruffe chiozzotte"; un esempio inconcepibile di una società che uscita da una prima repubblica super-criticata si ritrova con una seconda repubblica SCONCERTANTE.

Nelle strade si assiste ad una situazione di quasi guerriglia ed è palpabile l'avveramente della previsione polibiana: dalla democrazia si passa all'oclocrazia: Quel "governo della fogna" di cui I Palazzi ci danno chiarimenti

Concluderei suggerendo una lettura a chi vorrà. Si tratta di un discorso, simbolo della democrazia, scritto e letto nel V sec a.C. nell'Atene rigogliosa dell'epoca classica; L'autore è Pericle lo scritto è il "Discorso agli Ateniesi"...

2
18 Gen 2008
alle 15:47

Platone

Già, molte cose dovranno essere chiarite(?) e probabilmente da ogni parte. Perché in questa vicenda, ma anche in tante altre a dire il vero, ci stiamo abituando ormai al paradossale,  quasi tutti i passaggi sono sembrati fuori dalle righe.

Deprecabile è stato il fatto che la notizia degli arresti e delle indagini sia trapelata prima che agli interessati venisse recapitata la notifica; ignobile lo sbandieramento mediatico ; sospetta la coincidenza con il responso della Consulta sull’ammissibilità dei quesiti referendari; stupefacenti le denuncie che il ministro Mastella ha fatto di un certo tipo di magistratura e del clima politico( mafioso è il giusto termine) che si sta vivendo.

Infine piuttosto sorprendenti sembrano le intercettazioni che cominciano a comparire sui giornali e che appaiono prive di rilievo penale. Certo si evince un notevole malcostume politico di spiccato carattere clientelare , un familiare e casereccio sistema di favori e tornaconto politico che ben conosciamo ormai e che fa parte oserei dire del tessuto stesso della nostra politica (deteriore). Ma allora se si deve dire così fan tutti allora ci si deve chiedere perché L’UDEUR e Mastella? Troppi misteri e troppi bizantinismi perché si possa pensare che ci sia qualcosa di lecito e soprattutto perché si possa sperare che ne esca qualcosa di positivo per il Paese. Cioè se si pensa che ne venga alla fine una salutare epurazione credo ci si sbagli di grosso.

Vorrei dire al voto subito ma temo che sia solo una delle ipotesi e neanche la più probabile.

G.

1
18 Gen 2008
alle 15:36

antonino mallamaci

 Apprendo dell’arresto, sia pure domiciliare, della moglie del ministro Mastella. La cosa non mi sconvolge. Non mi sconvolge come cittadino e come avvocato, abituato da 25 anni ad andare in Tribunale tutti i giorni.I problemi la signora Mastella se li affronterà e – se ne ha i mezzi, come mi auguro- se li risolverà.Quello che mi sconvolge sono le reazioni politiche.Assurde, inconcepibili e devastanti- queste sì-  per l’ordine democratico.Tutti- da destra a sinistra, centro,  esprimono solidarietà alla moglie del Ministro. Il Presidente del Consiglio respinge le dimissioni di Mastella, il Presidente della Regione Calabria  usa paroloni del tipo “ Sono con Sandra e Clemente” ( fonte www.strilll.it ).Leggo oggi su Repubblica sito internet che  “Se l'Unione non vota lunedì una mozione di totale condivisione con quanto detto dal ministro Mastella in Aula - dice Mauro Fabris, capogruppo dell'Udeur alla camera - e cioè una formula del tipo ascoltata la relazione del governo la si approva, non c'è più la maggioranza non solo numerica ma politica. I nostri voti non si contano più”Ma  io mi chiedo: ma chi siete, cosa volete, cosa pensate di contare nell’accezione dell’opinione pubblica libera.Ma a tutti quei cittadini italiani che ogni giorno vengono colpiti da  provvedimenti restrittivi nessuno dà mai solidarietà, ma come mai?. Possibile che dei poveri cristi nessuno si ricorda mai, possibile che delle innumerevoli persone che fanno anni e anni di carcere, salvo poi vedere riconosciuta la loro innocenza,   nessuno ne parla mai, e quando i signori del potere vengono toccati si pensa chissà a quale oscuro disegno, come è stato dichiarato oggi?Basta, Basta,basta!Ma – insomma- signori politici di destra,sinistra, centro, Vi volete mettere in testa che la Magistratura o è indipendente per tutti o non lo è per nessuno?     Ma insomma in una Nazione, definita la culla del diritto, è possibile che una volta la Magistratura sia buona – e facciamo convegni, conferenze stampa, spendiamo soldi pubblici per  cavolate -  e una volta è cattiva?Insomma, Noi cittadini normali ci siamo stancati delle  esternazioni dei politici che quando sono toccati alzano una barriera invalicabile  e solidale.Ora basta.Signori politici :Tornate nel Vs. angolo, fate quello che il popolo Vi ha chiesto di fare, e cioè di governare: onestamente  se possibile!A me non interessa tanto la vicenda della signora Mastella e di suo marito, questa deve essere confinata nel suo posto: e cioè una vicenda giudiziaria come le altre che avrà la sua definizione e il suo sbocco nelle aule giudiziarie.La legge è uguale per tutti o no? O è solo un eufemismo? E l’ex ministro come si permette di dire, sempre oggi, che il Pm procedente è una macchietta.Sono, ripeto,  ancor più sconvolto dai paroloni che i politici e/o politicanti hanno usato: sgomento, attentato alla democrazia; ma suvvia, siamo seri.Gli attentati alla democrazia sono ben altre cose, gli attentati alla democrazia vengono sistematicamente pensati, concepiti e realizzati da lor signori, cioè dalla casta politica. Si badi che l’attentato alla democrazia si realizza non in modo traumatico, ma sottile e strisciante. E’ attentato alla democrazia i privilegi che questi signori si arrogano e si prendono, è attentato alla democrazia lo sfascio della sanità, è attentato alla democrazia le nomine negli enti effettuate sulla base di conoscenze, amicizie, e comparati più o meno politici, è attentato alla democrazia mettere al bando la meritocrazia e le capacità di che non ha amici nel potere, la gente che muore sul posto di lavoro, le famiglie che non arrivano alla 3 settimana del mese  e, ovviamente, l’elenco potrebbe essere lunghissimo.Finitela con l’arroganza! La gente non Vi segue più!Antonino Mallamaci

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