Elezioni subito. Ecco il perche'
Pubblicato da Giovanni Sena alle 01:46 in Vicende nazionali
L'attuale legge elettorale non sara' certamente delle migliori (i quesiti referendari vorrebbero correggerne i difetti piu' eclatanti), ma chi dice che se si andasse al voto oggi si riprodurrebbe la stessa situazione di instabilita' vissuta col Governo Prodi, e' in malafede.
Facciamo un passo indietro. L'effettivo risultato delle elezioni e' raggiunto dopo due passaggi: prima ogni forza politica raccoglie un certo numero di voti grezzi, poi questi vengono trasformati in seggi alla Camera e al Senato dalla legge elettorale vigente. Ovviamente le regole del gioco possono modificare in qualche misura i rapporti di forza nel Parlamento, ma se ti mancano i voti c'e' ben poco che la legge elettorale possa fare.
Alle ultime elezioni il Centrosinistra ne e' uscito con una maggioranza molto debole in Parlamento essenzialmente perche' non aveva veramente vinto le elezioni. Ottenne solo 24,700 voti in piu' alla Camera e prese addirittura 428,500 voti in meno al Senato . E' stata insomma un'elezione al filo di lana, finita al 50%. E' chiaro che in una situazione di questo tipo non c'e' legge elettorale che tenga, a meno che non si voglia scivolare in un super-maggioritario che regali per cinque anni il Paese in mano al 50,1% dei cittadini. Una legislatura cominciata con un risultato cosi' ambiguo avrebbe dovuto essere impostata ben diversamente, non certo con un programmone di 2oo e passa pagine ed un'arrogante occupazione di ogni carica istituzionale (tra cui la Presidenza della Repubblica, finita in mano al buon Napolitano, ex-PCI, da cui ora pendiamo tutti dalle labbra...).
Ad ogni modo, il punto e' che nel 2006 sono mancati i voti. Non la legge elettorale ha reso ingovernabile il Paese ma la reale spaccatura politica dei cittadini.
Oggi le cose sono molto diverse.
Il Governo Prodi non e' stato proprio indolore. Non e' passato inosservato. La politica fiscale di Visco e TPS si e' sentita sulla pelle di tutti i cittadini, la cieca e arrogante gestione del sistema pensionistico da parte della sinistra estrema ha indignato non pochi. Il Paese si e' ben accorto di cosa significhi avere la falce ed il martello nelle stanze dei bottoni. Un Governo cosi' spostato a sinistra non si era mai visto nella storia della nostra Repubblica, e non e' stato un bello spettacolo.
Ora i nodi vengono al pettine.
I sondaggi fotografano oggi un'Italia ben diversa da quella rocambolescamente ereditata dalla sinistra nel 2006. Questa non e' piu' un'Italia divisa al 50%. Difficile esserlo, dopo un anno e mezzo di Visco & colleghi.
Tornare oggi alle urne sarebbe dunque un esercizio dai risultati completamente diversi da quelli del 2006. A prescindere dai dettagli della legge elettorale. Chi grida che ora non si puo' votare, lo fa solo perche' sa di andare incontro a disfatta certa. Altro che democrazia.
La domanda principale pero' resta: perche' insistere nel voler votare subito invece che cercare di creare una legge elettorale piu' ragionata (che comunque servirebbe), con un Governo transitorio?
La risposta e' che non c'e' tempo. In Italia le riforme richiedono un'eternita' per essere proposte, discusse, scritte, ri-discusse, approvate. Da noi la procedura parlamentare e' una palude dove anche le idee buone rischiano di marcire. Altro che otto mesi. Ed anche otto mesi sarebbero troppi.
Non e' questo il momento di mettersi a litigare su doppi turni o sbarramenti vari. L'Europa sta andando incontro ad un periodo molto difficile dal punto di vista economico. Una grave recessione potrebbe essere alle porte, i consumi e gli investimenti andrebbero stimolati (e la politica un po' miope della Banca Centrale Europea certo non aiuta...) ed il mercato del lavoro non sprizza certo entusiasmo.
E' insomma urgentissima una politica economica in grado di aiutare l'Italia ad affrontare la tzunami che ci sta per colpire. Il tassa & spendi o il tirare a campare perche' dobbiamo pensare alle riforme non sono certo il modo migliore per impiegare il nostro tempo, ora.
Al voto, dunque. Ora, subito.
Una maggioranza stabile emergerebbe anche con l'attuale legge elettorale. Il giorno dopo siano approvate politiche economiche liberali che diano gli strumenti necessari al nostro Paese, ai consumatori, agli imprenditori, agli individui, per dare il meglio di se' e per far reggere la nostra economia alle botte che arriveranno. Passata l'emergenza economica potremmo dilettarci nell'arte raffinata della disquisizione parlamentare, preferibilmente bi-partisan, su riforme istituzionali e leggi elettorali.
Ma non ora, per carita'.
Ditemi voi
GS







1. avvocato del diavolo, Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 12:45
concordo. Presentare un' Italia divisa in due non ha senso ed anche se nel segreto dell'urna tutta la Sinistra si riscoprisse tale, rimarrebbe comunque una divisione tra PD e CosaRossa che non farebbe accedere ai premi di maggioranza.
Rimane il probblema che la CdL non può essere un'aggregazione elettorale.
Lega ed il blocco UDC/AN sono antagonisti su moltissimi temi, finchè c'è da puntare il dito contro un avversario/nemico comune vanno d'accordo ma quando si tratta di ripensare un modello di società in vista delle sfide moderne non condividono le stesse idee: nel precendente governo Berlusconi l'asse Lega/Tremonti fu duramente sabotato da UDC/AN(Fini ottenne anche la testa di Tremonti) invalidando gran parte delle idee tremontiane
2. Giuseppe Joe, Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 14:18
Concordo pienamente ed ho lanciato un dibattito sul tema nel forum "Les joies de la politique italienne !" su Facebook.
Uno dei temi che mi preme sottolineare e che il nostro centro destra non é sufficientemente riconosciuto in Europa e tutti i media pendono dalle labbra dei nostri organi di sinistra.
Se ci sarà, come prevedo e spero, una nuova campagna elettorale, bisognerà assolutamente impegnarsi di più a livello internazionale. Non solo per i voti degl'italiani all'estero, ma soprattutto per una nuova immagine dell'Italia!
3. bruno, Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 14:43
Capisco che i sinistri hanno terrore del voto, ma anche Luca ecc ecc Montezemolo dice le stesse cose perchè????
4. Bandiera_Tricolore, Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 16:06
Totalmente d'accordo. Prodi e i suoi vogliono solo perdere tempo per organizzarsi e per tentare di smorzare la figuraccia fatta d'avanti agli italiani. Se votiamo non avranno la faccia di ripresentarsi per almeno 20 anni tanto sarà schiacciante la vittoria.
5. nullo, Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 18:02
c'è una cosa importante che non tieni in considerazione: il problema con questa legge elettorale non è stato, solamente, che il centro-sinistra aveva una maggioranza tra il non-esistente e il risicatissima al Senato. Ma è stato, soprattutto - e questo mi sembra condiviso anche a destra almeno da FI - il fatto che partiti e fazioni elettoralmente insignificanti abbiano ricevuto una significanza parlamentare. questo, è vero, è stato in parte dovuto, a sua volta, alla situazione al senato. ma è un problema a se stante, che va al di là di una legislatura e di maggioranza decenti in parlamento, e che riguarda la cultura politica di una democrazia.
6. GS, Lunedì 28 Gennaio 2008 ore 19:09
P.S.
Anche Daniele Capezzone legge OrizzonteLiberale?
Avanti cosi', Daniele.
GS
7. Doppelganger, Martedì 29 Gennaio 2008 ore 05:14
Ho un problema. Dici : "Il giorno dopo siano approvate politiche economiche liberali che diano gli strumenti necessari al nostro Paese...". E chi dovrebbe farle queste politiche? Berlusconi? Veltroni? Nessuno dei due ha una cultura liberale e Berlusconi in particolare l'ha ampiamente dimostrato nei suoi 5 anni di malgoverno ad personam e nelle proposte per il suo futuro disastroso ritorno a Palazzo Chigi.
Sarò pessimista, ma la povera Italietta è messa davvero male con questi politicanti, sia di destra che di sinistra.
I veri liberali in Italia saranno comunque in minoranza.
8. GS, Martedì 29 Gennaio 2008 ore 16:39
@Doppelganger.
Vero. Berlusconi resta, nel migliore dei casi, un liberale a corrente alternata. Certamente non un puro, e continuamente distratto da questioni personali che con la rivoluzione liberale hanno ben poco a che fare.
Eppure, e' mio personale giudizio che il Centrodestra, e dunque l'area gravitante attorno al Cavaliere, sia nonostante tutto il miglior humus politico ad oggi per poter realizzare qualche seria riforma liberista in Italia. Se persistono delle incertezze sui singoli partiti del Centrodestra, resta scolpita col fuoco la certezza che il Centrosinistra (Veltroni compreso) abbia ben poco a cuore i nostri sogni liberali. Anzi.
Ecco perche' la "campagna elettorale" di OL sara' incentrata sul richiamo ai liberali d.o.c. in Italia ad alzare la testa, uscire dalla trincea e cogliere l'occasione per chiedere con voce unica quelle riforme preambolo di una vera e propria rivoluzione culturale. Questa volta dobbiamo saper spingere, con la massima forza.
GS
9. Platone, Martedì 29 Gennaio 2008 ore 17:59
Il problema non è la legge elettorale che ha dato instabilità al LORO governo solo perchè al Senato in realtà hanno perso e pertanto devono semmai ringraziare la legge elettorale che ha dato comunque loro la possibilità di sopravvivere per quasi due anni. Adesso la situazione è radicalmente mutata e pertanto la sinistra, nessuno escluso, fifa perchè verrebbe certamente puniota dall'esita delle urne. Tutto il resto è fuffa. Mi dispiace solo che il referendum slitterà e quando poi si farà diventerà certo un elemento di instabilità per il governo(il nostro). Poi che Berlusconi sia un liberale a corrente alternata sono abbastanza daccordo e pertanto sto ormai da tempo guardando con interesse a D. Capezzone e spero frà qualche anno di vederlo andare più in alto nella piramide delle nostre istituzioni. Da quello che dice e dalle persone di cui si contorna e a cui chiede il contributo per il cammino del suo "Decidere.net" mi pare un liberale doc. Speriamo!
G.
10. marco gaudio, Mercoledì 30 Gennaio 2008 ore 15:28
andiamo a votare subito e togliamoci dai piedi questi sinistrorsi spendaccioni e ignoranti.
fuori dalle palle prodi, veltroni, mastella, pecoraro-scanio e chi pù ne ha più ne metta.
e che vinca il centrodestra veramente per 20 anni.
facciamoci gli auguri
marco
11. marco cavicchioli, Mercoledì 30 Gennaio 2008 ore 18:50
non hai spiegato perchè, anche con il porcellum, il centrodestra dovrebbe avere una solida maggioranza! secondo i miei calcoli può puntare ad avere 8 senatori di vantaggio sul quorum (un po' pochini), ed il masimo mi pare sia 15. che, rispetto ai 50 che aveva il centrodestra durante la scorsa legislatura, sono davvero pochini.
12. Luca Morisi, Giovedì 31 Gennaio 2008 ore 13:36
Presidente Napolitano, andiamo subito al voto! www.elezionisubito.com, appello online
Per prevenire possibili problemi, si potrebbe leggermente modificare il porcellum nazionalizzando il premio di maggioranza al senato.. in questo modo il centrodx avrebbe ancora più vantaggio alla camera alta. A presto