A difesa dell'individuo e della sua libertà
Il Cavaliere cambia passo e tira dritto. Ieri a Milano ha annunciato (guarda il video) il prossimo scioglimento di Forza Italia in un nuovo partito del popolo delle liberta'. Il famoso e discusso Partito delle Liberta' sembra dunque realmente sul procinto di nascere.
Cosa significa questa mossa? Cosa significa un nuovo partito di Berlusconi oggi? La scommessa e' quella di rendersi sempre piu' indipendenti da un altro Centrodestra, quello dei Fini e dei Casini, e forse anche dei Tremonti. Berlusconi si e' da sempre mostrato insofferente nei confronti dei suoi alleati, e alle volte anche di alcuni suoi collaboratori. Gia' nel 1994 fu Bossi a rovinargli la strategia. Dal 2001 il Cavaliere non ha perso occasione per lamentarsi delle posizioni frenanti di UDC o di AN, a corrente alterna.
Oggi il Partito delle Liberta' vuole andare avanti da solo, superando forse anche il progetto della federazione del Centrodestra.
Ora a Berlusconi manca una sola mossa per completare l'operazione. Un messaggio politico netto, chiaro, senza piu' compromessi. Ci vuole un colpo d'ali che lo porti al di sopra del balbettio del vecchio brodino democristiano o delle acrobazie vetero-stataliste della destra sociale. Berlusconi ora che si e' liberato le mani deve mettere sul tavolo una vera e propria visione politica, che coinvolga l'intero Paese per un'intera generazione.
Questa visione non puo' essere altro che la rivoluzione liberale.
Ora piu' che mai e' necessario che le voci dure e pure dei liberali in Italia si facciano sentire e contribuiscano a tenere viva l'idea di una societa' aperta e meritocratica, dove l'individuo e non lo Stato siano al centro della vita politica del Paese, e dove le liberta' individuali siano difese e promosse, non ostacolate.
Sulla strada della battaglia liberale ci sono decisioni importanti, scontri politici duri, anche con le parti sociali. E' bene saper scegliere i giusti compagni di viaggio, e lasciare a casa i timorosi, i deboli di cuore, e i democristiani. In mancanza di meglio, e' forse meglio andare avanti da soli. E' forse quello che ha pensato in queste ore Berlusconi.
Se la mossa di Berlusconi significa allora il rifiuto al compromesso, vorremmo vedere riemergere dalle catacombe i liberali d.o.c. troppo spesso scandalizzati dall'inciucio perenne.
Una proposta al Cavaliere? Antonio Martino vice-presidente, subito.
Ditemi voi.
GS
Io sto aspettando ancora qualcuno che mi spieghi la differenza tra PDL e Forza Italia... stesso leader, stessa gente: per quanto mi sforzi, proprio non riesco a coglierla!
Certo il godimento è alto in queto momento e credo proprio che , come dice il Cav. , ne vedremo delle belle. Cioè assisteremo a piedi puntati tipo bambini capricciosi , salti carpiati all'indietro e altre amenità simili. La realtà è che il mago Berlusconi ha tirato fuori dal cappello un' altro coniglio che potrebbe trasformarsi in tigre e ridurre in brandelli rivali e pseudo alleati. Ridisegna il panorama secondo equilibri del tutto nuovi rimettendosi al centro non solo dello schiramento politico ma anche del cuore stesso della Nazione. E' incredibile come quest'uomo riesca a percepire i sentimenti del popolo e a rispondere alle sue aspettative. Per quante remore si possono avere nei suoi confronti, ed io ne ho alcune, non si può che essere con lui in questa nuova avventura e sperare che questa volta riesca nell'impresa di cambiare in meglio questo martoriato Paese. Certo il progetto liberista sarebbe l'unico vero messaggio da portare avanti adesso come bandiera per il nuovo partito e A. Martino vice presidente sarebbe la ciliegina sulla torta (ci metterei anche Capezzone), ma è tutta da giocare questa partita! Siamo solo all'inizio e le variabili sono molte. Stiamo a vedere.
G.
Ma che rivoluzione liberale vuoi fare con Storace e giovanardi?
capperi GS! un altro con l'apostrofo?
orrori ortografici a parte, l'orrore politico di b. è una chiusura a un normale scontro/incontro con gli alleati cercando un sistema più esclusivamente centrato su se stesso.
direi un modello francese. sì, quello del re sole.
Attenderei un attimo per sbollire i postumi della spallata. Poi vedremo.
Antonio Martino vice-presidente subito. Ok. E sistema maggioritario uninominale a due turni come in Francia. I ballottaggi li farebbero quasi tutti il PD e FI (o il nuovo partito delle libertà), l'UDC sparirebbe quasi del tutto, idem AN, la Lega eleggerebbe forse qualche parlamentare nelle valli alpine, rifondazione non potrebbe mai vincere, idem Storace e la sua destra. Purtroppo, pare che Berlusconi invece vada per il sistema tedesco...
alle 02:28
King of Metal
Mi chiedo come si può essere così ottusi da credere ancora in Berlusconi... Molto meglio Casini o Formigoni...