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Cosa ci aspettiamo da Sarkozy

Giovanni Sena avatar Lunedì 7 Maggio 2007, 15:42 in Ideologia e liberismo, Vicende internazionali di Giovanni Sena

Sarkzoy ha dunque trionfato nelle elezioni presidenziali Francesi: 53% contro il 47% della contendente Segolene Royal.

Ora bisogna vedere quanto, alla prova dei fatti, il nuovo Presidente Francese riuscira' a spingere la Francia nella direzione da lui voluta. Ha detto subito dopo essere stato eletto:

 Il popolo Francese ha scelto il cambiamento. Io mettero' in atto tale cambiamento. Perche' questo e' il mandato che ho ricevuto e perche' la Francia ha bisogno di cambiamento.

Evidentemente molto dipendera' anche dal risultato delle prossime elezioni legislative, che potrebbero accrescere o spuntare il significato del successo di oggi.

Il programma economico di Sarko e' sembrato essere un misto tra un moderno e progressista liberismo per il mercato interno ed un piu' stantio e conservatore protezionismo nei rapporto con i mercati internazionali. Ovviamente cio' che a noi liberali interessa sono i primi aspetti del Sarko-pensiero.

La domanda non e' pero' cosa ci e' piaciuto del suo programma? , quanto semmai cosa riuscira' a mettere in atto di quel programma?

La resistenza della nazione Francese ad ogni minimo cambiamento in direzione di una societa' piu' aperta ed un mercato piu' libero e' quanto mai leggendaria. Forse fin piu' forte di quella che si incontra da noi in Italia. I sindacati Francesi si ergono a barriere altissime e fortissime contro il progressismo liberale, e molti strati della societa' sono violentemente opposte ad un disegno meritocratico e non assistenzialista.

La melassa in cui spingere la politica Francese, insomma, e' forse anche piu' densa di quella Italiana. Per questo per noi sara' interessantissimo seguire il percorso di Sarkozy all'Eliseo. Per studiare le sue strategie, analizzare le sue vittorie ed imparare dalle sue sconfitte.

Se ma in Italia ci sara' una rivoluzione liberale, non avra' certamente la faccia di Sarkozy, ma senza dubbio dovra' affrontare resistenze molto simili a quelle con cui il cugino Francese dovra' scontrarsi nei prossimi mesi.

Ditemi voi

GS

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2 commenti
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09 Mag 2007
alle 01:45

Doppelganger

A me piace questo passaggio del suo discorso post-elezione:

Voglio riabilitare il lavoro, l’autorità, la morale, il rispetto, il merito. Voglio restituire l’onore alla nazione e all’identità nazionale. Voglio ridare ai francesi l’orgoglio di essere francesi. Voglio finirla con il pentimento, che è una forma di odio di sé, e con il conflitto delle memorie che nutre l’odio degli altri.

C'è un altro aspetto che mi piace delle sue idee e cioè la sua volontà di cancellare le derive post-68ine. Il 68 è nato in Francia e forse si chiuderà finalmente in Francia.

 Come hai detto giustamente, il grande scoglio saranno i sindacati. Quando Chirac venne eletto la prima volta dovette affrontare settimane di scioperi che paralizzarono completamente la Francia. Cedette e non fece più nessuna riforma significativa per 12 anni. 

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08 Mag 2007
alle 17:39

Luca

Tutti i miei più sentiti auguri di buon governo a Sarkozy, spero proprio che questa Europa statalista si svegli e svegliandosi diventi anche solo un po' liberista.

Saluti

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