A difesa dell'individuo e della sua libertà
Il governo ha diffuso ieri la sua nuova versione della tassa di successione.
In poche parole, si decide di tassare con il 4% il valore superiore a un milione di Euro per immobili o semplicemente capitali che dovessero passare di mano ad un erede diretto. Questo si applicherebbe sia al caso dell'eredita' che a quello di una semplice donazione, o comunque a un passaggio di proprieta'. Per traferimenti a parenti non diretti, la tassa salirebbe poi al 6% o 8%.
Avevo in verita' gia' dedicato un post a questo tema durante la campagna elettorale, dove tra l'altro riportavo la storia recente di questa tassa in Italia.
Ora, come dovrebbe essere interpretata questa ulteriore imposizione fiscale?
C'e' chi dice che data la franchigia di un milione di Euro si tratta comunque di grandi proprieta', che la famiglia medio-borghese in grado di passare l'appartamento dei genitori defunti ai figli non verrebbe toccato. Questo e' vero.
C'e' chi dice che in genere neppure il piccolo appartamento acquistato dal padre e dato "in dote" al figlio o alla figlia verrebbe tassato. Questo e' vero.
C'e' che dice che la stragrande maggioranza delle eredita' familiari non sarebbero colpite, in quanto inferiori al fatidico milione. Anche questo e' vero.
La sensazione dunque e' che si tratti in effetti semplicemente di un'altra tassa studiata per colpire il super-ricco, quello con la barca, o con i quattro appartamenti che affitta speculando sul mercato delle abitazioni. Una tassa, insomma, che colpisce solo la fascia piu' benestante della societa', che "tuttosommato puo' anche permettersela senza tante rinunce". Per chi ritiene che l'uso spregiudicato del fisco sia una tattica legittima per ridistribuire la ricchezza nel Paese, questa famigerata tassa di successione potrebbe allora apparire anche accettabile.
La verita' e' che purtroppo questa e' una tassa che colpisce la piccola impresa familiare. Di quelle imprese che hanno trainato fino ad oggi l'economia del nostro Paese, che hanno prodotto moltissimi posti di lavoro, che costituiscono il tessuto principale della produzione. Il cuore del mercato Italiano, insomma.
E' relativamente facile per una piccola attivita' arrivare ad un totale di immobili e capitali superiore al milione. Un negozio, un magazzino con macchinari, capitali messi da parte per una prossima espansione, eccetera. Il governo decide dunque di tassare il passaggio di proprieta' dal padre (o madre) al figlio (o figlia) di una struttura di questo tipo.
Il punto e' che spesso il figlio lavora gia' da anni in quest'azienda, vi ha investito tempo, energie, entusiasmo. Ha condiviso con i genitori le incertezze e i rischi tipici dell'impresa. Ebbene, la tassa di successione andrebbe a colpire questi cittadini che si vedrebbero indirettamente sottratti parte del frutto del loro lavoro. Tutto questo, naturalmente, in aggiunta a tutte le altre tasse del caso.
Perche' colpire quei sistemi familiari che producono ricchezza e posti di lavoro, dunque? Perche' azzopparli al momento del cambio generazionale, proprio quando potenzialmente ulteriori innovazioni e nuovi slanci richiederebbero un ulteriore sforzo di investimento da parte della famiglia? Si tratta di un provvedimento che oltre a fare un dispetto ai super-ricchi acquirenti di yacht, indebolisce le prospettive di quelle piccole aziende di cui tanto si parla come "motore della nostra economia".
In definitiva, oltre all'aspetto etico nei confronti del parente che ha lavorato
nell'azienda non ancora "di sua proprieta'", vi e' dunque un problema di difesa delle fonti di lavoro oggi in Italia. Si finisce con lo smussare le potenzialita' del mercato.
In Italia siede oggi nella stanza dei bottoni chi si fregia con orgoglio del termine "comunista". Si cominciano a vederne gli effetti.
Ditemi voi
GS
SONO UN NIPOTE EREDE DI UN IMMOBILE SITO IN FOGGIA OVE NE HO EREDITA LA NUDA PROPRIETA' L'USUFRUTTO MIO PADRE FRATELLO DEL DEFUNTO. L'IMMOBILE IN QUESTIONE HA UN VALORE CATASTALE DI CIRCA 120.00 €, QUALE PERCENTUALE ORIENTATIVAMNETE DOVREBBE ESSERE APPLICATA SI A ME NIPOTE CHE A MIO PADRE (FRATELLO DEL DEFUNTO)?
non è vero che la tassa di successione viene valutata sul valore catastale e con la franchigia separata per ogni erede.Il decreto ad oggi prevede il valore reale ed la franchigia di un milione per tutto il patrimonio. Quindi ci stanno raccontando ancora bugie.
alle 14:36
nadia
una guida completa alle successioni lo si trova su
http://www.tutorcasa.it/articoli/guida_alla_successione.htm