A difesa dell'individuo e della sua libertà
L'arroganza del NO non ha limite. Il ministro Bersani invita i tassisti a sedersi ad un tavolo per discutere possibili correzioni al decreto, a patto che queste agitazioni non autorizzate cessino immediatamente. La risposta, prevedibilmente, e' il solito NO.
Anzi, rincarano la dose: "Domani ci sara' una marcia su Roma con decine di migliaia di tassisti da tutta Italia che forse resteranno anche per 15 giorni".
Di fronte ad un tale blocco illegale del servizio pubblico (altra cosa e' lo sciopero autorizzato e legittimo del 11 Luglio), la risposta non puo' essere che una: precettazione. Piu' si aspetta, peggio e'. Perche' in queste ore si mette alla prova la vera capacita' politica di questo governo di attuare vere riforme in senso liberale. Se ci crede veramente, dovra' sporcarsi le mani.
Prima proprio non lo ritenevo credibile. Ora sono ancora sotto shock ed osservo con grande attenzione.
Ditemi voi
GS
concordo. c'è bisogno che l'Italia impari che le regole si rispettano. altrimenti tanto varrebbe non averne alcuna.
Qui di liberale non c'è proprio niente. Prodi vuole soffocare la libertà:
alle 16:29
ilgrilloparlerino
Attenzione, certamente. E con la curiosità di sapere come andrà a finire; dall'esito di questo confrono (tentato) dipenderanno gli sviluppi futuri e l'efficacia delle linee d'azione del governo.
Capisco che il singolo individuo possa avere delle reazioni dure, anche scomposte. Ma che anche i rappresentanti di categoria rifiutino di sedersi a un tavolo (magari abbandonandolo da lì a breve in mancanza di spazio di trattativa) per inserire eventuali correttivi al decreto sgradito mi risulta una posizione difficilmente sostenibile.